Banksy a Berlino?

©Image via Wall In Palestine on FlickrEsiste a Berlino un esempio di una delle opere d’arte di strada più riconoscibili al mondo, Flower Thrower, ad opera del senza dubbio più famoso, criticato e popolare street artist, Banksy.

Questo emblematico stencil continua a distinguersi nell’iperproduttivo lavoro dell’artista di Bristol. Il soggetto sembra essere coinvolto in una rissa, indossa un fazzoletto a coprire il volto ed è li pronto a caricare, armato però di un mazzo di fiori al posto di una molotov. L’opera originale in bianco e nero è del 2003 e si trova a Gerusalemme, unico elemento colorato in risalto sono i fiori, segno di speranza di contro alla distruzione.

L’immagine che Banksy adopera per la copertina del suo libro: Wall and Piece, raccolta dei suoi lavori al 2005, è una delle più riprodotte sotto forma di stampe, magliette, perfino tatuaggi ed ovviamente di graffiti.

Una delle riproduzioni si trova sulla facciata interna al cortile del compianto Tacheles, edificio che sgomberato con tanta fretta nel 2012, si trova ancora lì in rovina, immobile e triste come un monito contro la banalità. A parlare sono rimasti i murales, i graffiti e i disegni che ne decorano le facciate, così come si addice al suo nome che vuol dire “parlare chiaro e in modo diretto”.

Costruito nei primi del ‘900 l’edificio ha un passato molto interessante, nato come lussuoso magazzino comerciale, ospita durante il Terzo Reich l’ufficio centrale delle SS centro per interrogatori, in quello che era il quartiere ebraico di Berlino per eccellenza; usato poi, dopo aver subito le devastazioni dei bombardamenti della seconda guerra, come showroom della AEG (società elettrica) e conosciuto come Haus der Technik durante la DDR, rimane vuoto con la caduta del Muro. Nel ’90 un collettivo di artisti occupa l’edificio e lo trasforma in quello che per anni rappresenterà il simbolo di una città culturalmente e artisticamente in rinascita, precisamente fino al settembre del 2012, data dello sgombero definitivo, avvenuto dopo una lunga battaglia legale contro lo sfratto.

©S. CorsoNel cortile di quella che fu la Kunsthaus (Casa d’Arte) Tacheles, una delle attrazioni più popolari di Berlino fino alla sua chiusura, si nasconde oramai semicoperta dalle barriere da cantiere, la riproduzione del “lanciatore di fiori”.

Banksy, artista attivo già a Londra nei primi anni 2000, esplora e diffonde più di chiunque il concetto di street art, con decorazioni a spray immediatamente traducibili e trasversali, comunica tematiche sociali: libertà d’espressione, pacifismo, brutalità della repressione poliziesca, l’antiproibizionismo e il rispetto della libertà sessuale e di coscienza.

A Berlino nel 2003 decora tutta la città con una serie di microinterventi molto nascosti, una mappa ne segnala i punti precisi, purtroppo però nessuno è più visibile, tutti i lavori sono stati cancellati dalla trasformazione in atto della città, e per quanto ci è dato sapere, non rimane che la copia del Flower Thrower.

Curioso il caso di “streetart archeology”, graffiti che vengono restaurati o riportati alla luce, nel 2011 in una galleria di Berlino, la Kuenstlerhaus Bethanien, raschiando via diversi strati di vernice da un muro interno riemerge, come per magia, uno dei vecchi lavori di Banksy.

Realizzato nel 2003 per il Backjumps-Festival, sul disegno campeggia la magrittiana definizione “Every picture tells a lie!” a lato di cinque militari vestiti da angeli. Sarà vero o è stata tutta una provocazione? fatto sta che a oggi non si sa che fine abbia fatto l’opera.

Ultimo epico progetto dell’artista è Dismaland, un’installazione temporanea messa in scena, è il caso di dirlo,  in un lido in disuso nel Somerset. 60 artisti invitati da Banksy ricreano una sorta di parco divertimenti anti-Disneyland, a quanto pare il successo è andato oltre le aspettative per un progetto decisamente dismal e assolutamente provocatoiro come è proprio dell’artista urbano più pagato al mondo.

Foto © Wall In Palestine on Flickr, © S. Corso

Ricerche a cura di Z. Munizza, responsabile del progetto Berlino Explorer.

Tour dedicato alla Streetart, per info z.munizza@berlino-explorer.com

Articolo pubblicato nella rubrica: Berlin Street Art Walk

No Comments

Post A Comment