Holzmarkt, residenze e un centro per creativi. Aggiornamento

©Z. Biagini

Aggiornamento 06.12.17

Ärger ums Modellprojekt. Link all’articolo del Morgenpost.

Il villaggio creativo è a tutti gli effetti terminato.

Il “famoso” Eckwerk, l’angolo nord del progetto sulla Holzmarkt straße, è ancora oggetto del contendere. La fondazione svizzera Abendrot, propietaria dell’area, se ne tira fuori. Si dichiara spettatrice della battaglia tra la cooperativa Holzmarkt Genossenschaft, che gestisce il progetto, e la Gewobag, una delle sei società municipali di edilizia abitativa a Berlino.

In enorme sintesi, la Gewobag vuole costruire appartamenti per 600 studenti, i creativi, come li definisce il Morgenpost nell’articolo, propongono alloggi flessibili e temporanei, all’interno di cinque torri alte più di 30 metri.

La posizione legale di partenza è complicata, e non solo quella, al di là delle scaramucce politiche e degli ovvi interessi economici, quello che a noi interessa è il nocciolo del problema. Il reale timore del senato e del distretto Friedrichshain-Kreuzberg, è che il progetto possa diventare elitario, considerando che i prezzi d’affitto indicati arrivano fino a 30,00 euro al metro quadro, più che un timore è una certezza.

Articolo pubblicato a Maggio 2016

Sulle rive della Sprea, tra la stazione Ostbahnhof e il Jannowitzbrücke, lì dove lo storico club Bar 25 muove i suoi primi passi, continua la costruzione del villaggio creativo, quattro grandi edifici dove artisti e creativi troveranno casa.

Le ruspe sono già al lavoro da un anno sul terreno dell’ Holzmarkt. E’ previsto un vero e proprio centro per la creatività, con sale per mostre ed eventi, spazi per videoartisti e performer nonché studio di registrazione per i musicisti, oltre al ristorante già attivo che sorge proprio sul fiume. Il modello è uno spazio senza muri (?) e recinzioni, come dichiarato dal portavoce della fondazione Abendrot, nell’articolo del Berliner Zeitung, il che porterà i visitatori, continua con tono ilare, a vivere un’esperienza completamente diversa da quella che avrebbero potuto avere trovandosi difronte al buttafuori dell’ex Bar 25.

La Abendrot, fondazione svizzera che acquista l’intera area e cede in affitto, per ben 75 anni, il terreno alla cooperativa Holzmarkt Genossenschaft, fondata dal gruppo dell’ex Bar 25, propone una previsione di sviluppo dell’area certamente di ampio respiro e con premesse quanto mai ben poste.

Le intenzioni ci sono tutte, in continuità con il riuscito proggetto di riuso del teatro Radialsystem V, si immagina qualcosa di diverso dalle solite torri di uffici e appartamenti di lusso che ultimamente, sembrano essere diventati il modello costruttivo di una città che, come tante altre, replica un processo evolutivo standard.

La seconda fase progettuale prevede la costruzione di piccole piccole case e cottage con studi artistici, negozi e botteghe, che punteggiano i 6000 metri quadri del Mörchenpark, uno spazio verde pubblico per la coltivazione comune, per residenti e ospiti.

Per finire, l’altra grande area in fase di progettazione, è l’angolo nord della linea ferroviaria, sempre sulla Holzmarkt straße. Si tratta di una sorta di incubatore per le giovani imprese, previsti inoltre 500 appartamenti di residenze per studenti. Lo studio di architettura di fama, Kleihues + Kleihues, prevede di innestare 5 torri, alte fino a 12 piani, sottolineiamo 12, che saranno collegate tra loro mediante terrazze e percorsi passanti. Sul tetto, in programma un allevamento di pesce e produzione di ortaggi.

Bello, tutto, ma una cosa sento l’esigenza di aggiungerla, non posso non avere un sussulto quando penso che il team del Bar 25 riveste il ruolo di investitore, perchè di questo trattasi. I tempi cambiano e i ruoli anche, benissimo, ma che fine ha fatto l’idea iniziale di villaggio creativo dove coltivar carote? Kleihues, progettista delle 5 torri, per chi non lo conoscesse, è l’architetto di quella “meraviglia di muraglia architettonica” che è nuova sede berlinese del Bnd (i servizi segreti federali) per intenderci.

Il disegno dell’angolo nord dell’Holzmarkt si inserisce a conclusione visiva di uno skyline già deturpato da una serie di grattacieli, il Living Levels vi dice nulla?

Ci auguriamo che questa nuova serie di progetti, concepiti e proposti come una soluzione di equilibrio tra esigenze di sviluppo e proposte di social housing (per creativi e startup) non si aggiungano alla lista nera delle scelte di una Berlino che senza gru nel cielo proprio non ci sa stare, e forse, dopotutto, non sarebbe più riconoscibile, se così non fosse.

Un’altra piccola sala espositiva si affaccia sulle rive dello Sprea:  Säälchen

Foto: ©Z. Biagini

Ricerche a cura di: Z.Munizza, responsabile del progetto Berlino Explorer

Per informazioni sui Tour : Berlino che cambia contattare: z.munizza@berlino-explorer.com

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