Letteratour. Tour dedicato alla letteratura.

Da tempo ho in mente di condividere stralci dei testi che abbiamo letto per strutturare il primo capitolo del Letteratour, Tour dedicato alla letteratura scritta e ispirata a Berlino.

Ce ne sarebbero tanti di “capitoli” da strutturare e arriveranno, nel mentre spero vi faccia piacere leggere questi spunti.

Durante il LetteraTour accompagniamo gli esploratori ad immaginare le scene lette proprio nel luogo che descrivono, e a calarsi in un’atmosfera differente rispetto a quella di oggi, noi lo abbiam fatto preparando questo itinerario.

Buona lettura!

da Berlin Alexanderplatz. Alfred Döblin ’29

“Brum, brum: davanti a Aschinger nell’Alex strapita il battipalo a vapore. E’ alto quanto il piano di una casa e come niente infila i pali di ferro per terra…Brum, brum, pesta il battipalo ad Alex. Molta gente ha tempo e si ferma a guardare come lavora la macchina…tutto è coperto di tavole . Davanti al negozio di Tiez c’era la Berolina con una mano tesa, una donna colossale, adesso l’hanno portata via…

Il rogo di Berlino. Helga Schneider ’95

Vegetiamo in una città fantasma, senza luce elettrica né gas e con i rubinetti a secco, costretti a considerare l’igiene personale un lusso e un pasto caldo un concetto astratto. Viviamo come spettri in un immenso campo di rovine, dove sparuti mezzi di trasporto si trascinano con circospezione come bestie rassegnate a ricevere il colpo di grazia, dove le scuole sono senza alunni, i negozi senza merci, i teatri senza attori e le chiese senza fedeli, perché il nazismo detesta i preti ma anche perchè le ampie navate vengono utilizzate come obitori, e dove, nei pochi ospedali rimasti in piedi, mancano l’acqua, l’elettricità, i medicinali e i medici. Una città in cui non funziona più nulla, tranne i telefoni che talvolta squillano, lugubri e invano, sotto un cumulo di macerie.”

Addio a Berlino. Christopher Isherwood ’39

“Scorgo la mia faccia riflessa in una vetrina di un negozio e vedo con orrore che sto sorridendo. Non si può fare a meno di sorridere con un tempo così bello. I tram vanno su e giù per Kleiststraße, proprio come al solito. I tram, e la gente sui marciapiedi,  e la cupola a copriteiera della stazione di Nollendorfplatz hanno un’aria curiosamente familiare; assomigliano in maniera impressionante a qualcosa che in passato ci è apparso normale e piacevole. Come un’ottima fotografia. No. Ancora adesso non riesco a credere che tutte queste cose siano accadute davvero…”

Christiane F. Noi, i ragazzi dello Zoo di Berlino. K. Hermann e H. Rieck ’78

“Andammo in un locale che era già aperto della stazione della metropolitana, fermata Zoo, il Bahnhof Zoo. Mi colpì subito lo squallore. Era la prima volta che ero al Bahnhof Zoo. Era una stazione enormemente squallida. C’erano barboni buttati nel loro vomito e ubriachi dappertutto. Che ne sapevo che entro un paio di mesi avrei passato qui tutti i pomeriggi?”

Il cielo diviso. Christa Wolf  ’63 DDR

Non era la prima volta che si recava a Berlino, ma stavolta capì di non conoscere affatto questa città. Passarono davanti a giardini con chioschi e pergolati, a parchi, poi alle prime fabbriche. Non è una bella città, pensò.Ma, non ci si accorge di nulla”

“Poi Rita lo dimenticò. Aveva le proprie preoccupazioni. Nell’atrio adiacente alla stazione trovò una grande pianta della città. Vi si fermò davanti a lungo ed imparò a memoria nomi di vie e stazioni. Era chiaro per lei che, nella faccenda che si proponeva oggi, doveva fare assegnamento soltanto su se stessa. Si accostò allo sportello dei biglietti. Per la prima volta, era costretta a rivelare quel che aveva intenzione di fare.

“Giardino Zoologico” disse. Un piccolo biglietto giallo le venne sospinto con indifferenza, “Venti” disse la donna dietro la lastra di vetro. “E volendo…ritornare?” chiese Rita timidamente.

“Allora quaranta” disse la donna, riprese il biglietto e gliene sospinse un altro dallo sportello.

In questo, dunque, si distingueva da tutte le altre del mondo questa città: che per 40 pfenning teneva in mano due vite diverse…”

Foto: ©  R. Engelhardt, Blog Auguststrasse

Ricerche a cura di Z. Munizza, responsabile del progetto Berlino Explorer.

Per informazioni sul Tour dedicato alla letteratura: z.munizza@berlino-explorer.com

2 Comments
  • Nives
    Posted at 16:17h, 02 gennaio Rispondi

    Hai avuto un’idea geniale, mi piace molto l’opportunità di vedere i luoghi descritti nelle opere letterarie. Non so se ricordi ma, quando ancora insegnavo, feci leggere agli alunni un romanzo di Enzo Movilia e poi andammo a visitare il paesino in cui era stato ambientato. Agli alunni l’idea piacque e si dimostrarono parecchio interessati., quindi penso che gli adulti che amano la lettura apprezzeranno molto questo tour. Complimenti sempre ad maiora.

    • Zuleika
      Posted at 06:23h, 03 gennaio Rispondi

      Grazie Nives, certo che lo ricordo! Il tuo modo di lavorare è sempre stato per me fonte di ispirazione, così come la tua passione nel lavoro! Il tour dedicato alla letteratura è un percorso che mi piace molto preparare e svolgere, è come calarsi ogni volta in epoche differenti. A breve pubblicherò altri stralci. Grazie ancora, Zuleika

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