Berlino Explorer consiglia: Autunno in Brandeburgo a Cottbus.

Dieselwerk Z.MunizzaUn viaggio nella Storia di Cottbus, attraverso l’archeologia industriale, le tracce ancora visibili della città socialista, fino ai nuovi progetti di architettura contemporanea.

Città dal pittoresco centro storico con porte medievali, torri e case barocche, situata nel mezzo della bellissima riserva naturale della Spreewald.

La piazza del mercato vecchio originariamente circondato da case a graticcio, si presenta oggi con un insieme di case del barocco sassone e classiciste del XIX secolo.

Importante polo industriale con ramo predominante nella manifattura di lana e tappeti. Le oltre cento fabbriche tessili portano in città 6.000 operai, i nuovi abitanti di Cottbus.

Un elenco di attività produttive che ci permetterebbe di organizzare un tour a Cottbus dedicato solo all’archeologia industriale e ai progetti che mantengono in vita queste bellissime strutture.

Enke Fabrik Z.MunizzaNel quartiere di Ostrow è ancora visibile il primo esperimento edile di fine ‘800 in acciaio e cemento armato, con decorazioni stile gotico in mattoni rossi clinker. La fabbrica Enke, grande stamperia chiusa solo dopo aver fornito durante la DDR l’intera Germania Est, è oggi complesso residenziale con loft stile industriale. La foto risale a qualche anno fa.

Passeggiando nel centro di Cottbus sulla verde Mühleninsel, ci si imbatte nella Diesel Kraftwerk, centrale elettrica diesel, con elementi decorativi espressionisti e della nuova oggettività tipica degli anni ’20. Il concept del complesso industriale è ideato da W. Issel, progettista insieme all’architetto W. Klingenberg di una delle più imponenti centrali elettriche a Rummelsburg.

Recuperata magistralmente, la centrale elettrica di Cottbus ospita una delle sedi del museo di arte moderna del Brandeburgo, la BLMK.

Dieselwerk2 Z.MunizzaLa fiorente industria tessile rafforza la posizione economica e politica della borghesia di Cottbus che investe sulla cultura, il consiglio comunale decide di costruire un teatro cittadino per rappresentare questa posizione.

Lo Staatteather, opera del tardo Art Nouveau secessionista, è il risultato più maturo dell’architetto B. Sehring, suo il Theater des Westens a Berlino. A seguire un altro bellissimo edificio dedicato alla cultura è il Weltspiegel, antico cinema ancora in uso dal 1911, che proietta film muti con accompagnamento al piano fino anni ’20.

La Stadtpromenade cambia invece radicalmente volto. Interessante progetto di sviluppo urbano negli anni ’70 durante la DDR. Un insieme di grattacieli residenziali e servizi che ridanno vita al centro di Cottbus.

Dopo la riunificazione, nonostante le aspre resistenze dei conservazionisti, si cede il passo al nuovo. Molti degli elementi socialisti vengono sostituiti da una grande area commerciale, il Blechen-Carré. Come spesso accade nelle città della ex DDR, si tratta di una scelta dichiaratamente politica. Il ritardo nel completamento della seconda fase del progetto, crea aspre polemiche tra i residenti che da anni chiedono a gran voce la fine dei lavori, per poter tornare a vivere una parte di città che è da tempo un buco nero nel cuore della città.

Spazzati via riconoscibili elementi architettonici di stampo socialista, i padiglioni sede della discoteca, del bowling e del bar, il tutto solo per cancellare tracce di un passato che non si elimina con un colpo di ruspa.

Stessa sorte tocca a l’iconico Bar Kosmos, conosciuto come asterisco per l’accattivante struttura del tetto di travi d’acciaio a parabola, collegate ad una campata di legno. Progetto futuristico per l’epoca che porta la firma di G.Wessel, J.Streitparth e G. Pöschel. E’ nel disegno di edifici non convenzionali nei nuovi centri, che gli architetti della Germania Est hanno la possibilità di mettere in gioco l’estro creativo.

Luoghi di socialità che diventano di culto, quando a frequentarli sono attori e musicisti di spicco che si  incontrano nell’edificio a forma di stella, con il suo corpo vetrato a sei punte e il tetto a parabola, decorato come fosse un cielo che ricorda le imprese spaziali del cosmonauta Jurij Gagarin.

Disegni davvero particolari che possiamo ancora leggere nel caffè Seerose a Potsdam e nel Teepot a Rostock, ma non più a Berlino che revoca la protezione dei monumenti per il grande ristorante Ahornblatt, dove ora svettano banali edifici sulla Fischerinseln.

Nonostante tutto, rimangono a Cottbus tracce palpabili dell’atmosfera degli anni ’70.
A ben guardare, tra omologati edifici commerciali e banali pareti vetrate, si scorge la Stadthalle, sala eventi tutt’ora in funzione, e nelle decorazioni murali dei palazzi che si possono incontrare passeggiando sulla Stadtpromenade.

H&M Z.MunizzaCome ultimo consiglio per questo tour virtuale di Cottbus, un elemento di architettura contemporanea molto particolare.
La città, sede del Politecnico del Brandeburgo, fondata nel ’91 come seguito alla scuola di ingegneria durante la DDR, si dota di un centro documentazione disegnato dallo studio di architetti Herzog & de Meuron.

Dalla forma organica, risultato dello studio dei diversi flussi di movimento funzionali, la struttura appare estranea al paesaggio, senza spigoli segue un’unica linea continua come un flusso ininterrotto. La facciata è uniformemente trattata con stampa su vetro, un velo bianco sul quale sono impressi testi in lingue e alfabeti di tutto il mondo che, sovrapposti in più livelli, risultano non leggibili.

Il disegno in pianta consente la creazione di sale di lettura di dimensioni differenti in un unico spazio interno connesso, un continuum spaziale. Gli interni vedono predominare colori accesi intorno all’ampia scala a chiocciola che collega l’intera struttura, colorata in rosso magenta e verde brillante. Un oggetto scultoreo.

Berlino avrà due grandi progetti che portano la firma del duo di Architetti svizzeri, il nuovo quartiere Am Tacheles e il Museo d’arte del ‘900. 

Per raggiungere Cottbus regionale diretto R2
Viel Spaß!

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Ricerche e foto: Z. Munizza.  Per info: z.munizza@berlino-explorer.com

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