Berlino Explorer consiglia: Autunno in Brandenburg an der Havel

Brandenburg Z.MunizzaL’autunno già si respira e tutto inizia piano piano a tingersi di rosso e oro.

Prendersi un fine settimana di relax per una piccola gita fuori porta questo mese è ancora più economico.
La nostra beneamata BVG permette di viaggiare tutti i fine settimana di Settembre all’interno del Brandeburgo, al costo del normale biglietto. 

Il consiglio è di prendersi un giorno alla scoperta di Brandenburg an der Havelcon il regionale R1.

Città romantica piena di ponti, Brandenburg si presenta come un insieme di piccole isole lungo le rive del fiume Havel. Un local mi ha orgogliosamente confidato avere più ponti di Venezia, ma questa è leggenda che si narra di diverse città.

I resti delle fortificazioni cittadine e le cinque porte d’accesso ancora visibili, sono tra i pochi esempi di edifici medievali dell’intera regione.

La città rimane per secoli divisa in tre differenti zone, le tre isole che oggi distinguono i quartieri dell’isola del Duomo, la città vecchia e la città nuova. Dalla stazione si entra rapidi in quest’ultima, prima tappa una passeggiata nell’antica piazza del mercato, la Molkenmarkt.

Il contrasto tra edifici storici fatiscenti e le costruzioni anni ’60 in stile socialista è ancora visibile, nonostante gli sforzi fatti dall’amministrazione a più riprese, per mantenere viva la memoria storica delle vecchie abitazioni, si nota come molte siano ancora in stato di totale abbandono.

DominselnOra si può andare verso l’isola del Duomo per un tour esplorativo con il naso all’insù, perdendosi per le stradine fino ad arrivare al piccolo borgo che si sviluppa intorno alla Cattedrale principale. 

Brandenburg vive agli inizi del ‘300 un periodo di fioritura economica, per la sua posizione strategica entra a far parte della Lega Anseatica che mantiene il monopolio dei commerci su gran parte dell’Europa settentrionale e del Mar Baltico.

Distrutta durante la Guerra dei Trent’anni, vede usurpato il titolo di città che da il nome alla regione, dalla nuova capitale indiscussa della Marca del Brandeburgo: Potsdam, eletta a nuova residenza della corte.

La ripresa economica del 19° secolo le permette di diventare un importante centro industriale dell’Impero tedesco. Il passaggio dell’industrializzazione è ancora leggibile nelle strutture che punteggiano i diversi quartieri, trasformati in private abitazioni e in centri sportivi, dopo aver mantenuto economicamente con grandi produzioni la Germania Est.

Exmulino-Z.MunizzaCon la chiusura del mulino del Brandeburgo nel ’93, termina la più antica produzione storica della città dopo oltre 800 anni. Dell’imponente sistema dei mulini ad acqua tutto intorno all’isola della cattedrale, le strutture che resistono vengono convertite in moderni edifici residenziali.

Consiglio una pausa sul fiume in una graziosa sala da tè Taraxacum Tea, o nel Biergarten Gaststätte Zum Bootshaus, prima di incamminarsi per la Altstadt, la città vecchia, costeggiando la riva.

Rasa quasi completamente al suolo alla fine della seconda guerra mondiale, triste sorte che la vede accanto a molte città tedesche. Il nazionalsocialismo porta a Brandenburg non solo macerie, lascia una ferita difficile da guarire e dimenticare. In un sobborgo della città si trova il Museo in memoria delle vittime dell’assassinio attraverso eutanasia. Il programma T4, studiato per sterminare chiunque fosse considerato fisicamente o mentalmente incompatibile con la Weltanschauung nazionalsocialista, viene messo in atto nell’istituto oggi edificio alla memoria.

Mentre a Berlino si stilano le liste e le modalità amministrative, nella sede dell’organizzazione dell’ Aktion T4, l’attuazione della strategia di omicidio di massa ha luogo  altrove, ospedali e strutture segrete come la clinica di eutanasia a Brandenburg an der Havel.

Gedenkstätte Opfer der Euthanasie-Morde
Nicolaiplatz 28, 14770 Brandenburg an der Havel
da giovedì a domenica 13:00 – 17:00

Tip Aggiuntivo: 
Kulturland Brandenburg, a 75 anni dalla fine della seconda guerra mondiale, per valorizzare i centri storici del Brandeburgo promuove un museo diffuso, fatto di pannelli informativi dal tema “Distrutto-Preservato-Salvato”. Un lavoro di documentazione sui borghi storici del Brandeburgo che ripercorre la storia movimentata di sei città: Altlandsberg, Bad Belzig, Beeskow, Doberlug-Kirchhain, Wusterhausen-Dosse e naturalmente Brandenburg an der Havel. Se come me siete appassionati del “com’era-come è” e di immagini storiche che vi catapultano nel passato, è motivo in più per usare al meglio l’offerta della BVG e godervi l’Autunno in Brandeburgo!

Viel Spaß

Foto e ricerche a cura di @Z. Munizza. 

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