Gli animali di ROA.

 ©Z. Munizza. 
A Berlino passeggiando per le strade dell’affollato e vivace quartiere di Kreuzberg SO36, si gode della vista di un muro strepitoso e nascosto. Parliamo di ROA.

A chi non è capitato uscendo dalla fermata di Görli, Görlitzer Bahnhof, di alzare gli occhi e vedere una composizione di animali, ora seminascosta tra piante e arbusti in un angoletto dimenticato del quartiere?  Di passaggio è vero, ma che ha ospitato per qualche tempo il KIOSK, un bar popup in un vecchio bus. Divertente esperimento temporaneo allestito in uno spazio abbandonato nel cuore della città, che ancora oggi rimane in attesa di esser riempito da nuova costruzione.

I muri ciechi che circondano quest’angolo sono decorati da diversi murales, su tutti campeggia “Transit” dell’artista belga ROA.

Durante la sua prima personale a Berlino, qualche anno fa, la galleria d’arte contemporanea Skalitzer (oggi chiusa), promuove il lavoro dell’artista già di fama internazionale. Un naturalista moderno, ROA si muove tra le città, per osservare e documentare le creature che abitano ai margini della società umana. Conosciuto in tutto il mondo per le sue raffigurazioni su larga scala di animali, ROA espone la bellezza naturale del ciclo della vita, concentrandosi sull’andamento di un processo di decadimento, scoperta, re-invenzione, e sulla stretta connessione tra vita e morte.

I soggetti sono animali locali, che si trovano nella città dove li sta dipingendo, che le persone considerano sporchi, come ad esempio ratti o piccioni, ma come dice lo stesso artista, ci sono, esistono e ci conviviamo quotidianamente.

Raffigurati con precisione biologica e con tratti sottili, gli animali di ROA, sono a riposo vivi o morti, a volte in decomposizione, appesi al muro in torsione, rappresentati esclusivamente con vernice bianca e nera e raramente con l’aggiunta di un po ‘di colore. L’artista riflette la vita nelle sue opere, la morte è una parte inseparabile di essa e ne è l’unica cosa certa, motivo per cui i suoi murales, anche se sono dipinti di animali morti, non fanno paura ma trasportano in un’atmosfera tranquilla e naturale.

Il processo di Gentrificazione, trasformazione di parti di città, è già in atto da tempo in quest’area di Kreuzberg, fortemente contestato ma pur sempre inarrestabile, ad oggi quell’angolo è ancora in attesa di destinazione d’uso, non c’è più il Kiosk e gli animali di ROA fanno capolino da una siepe incolta di arbusti.

Opere di ROA anche su Schönauser Allee a Prenzlauer Berg e nel centro culturale RAW Tempel a Friedrichshain.

Foto e ricerche a cura di ©Z. Munizza. 

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