I segreti del Wuhlheide.

Wulheide ©Z.Munizza

Il Wuhlheide, un’immensa area verde che da Schöneweide arriva fino a Köpenick.
Una vera e propria foresta che accanto allo splendore di querce secolari, faggi e betulle, nasconde tanti di quei segreti e spunti storici, da meravigliarsi scoprendolo passo passo. Ve ne rivelo alcuni.

Polmone verde a ridosso di Schöneweide, una delle aree più industrializzate di fine ‘800, impero della famiglia Rathenau la AEG. Il cofondatore, Emil Rathenau, ne acquista una porzione per donare il cimitero alla comunità rurale, invitando a disegnare la tomba di famiglia l’architetto Alfred Messel, progettista del Pergamon per intenderci.

Peter Behrens, architetto stimato dalla famiglia di imprenditori, pianifica la Waldsiedlung, letteralmente insediamento forestale con case a schiera immerse nel verde. A seguito del collegamento ferroviario e dell’inaugurazione dell’ippodromo, l’area boschiva estesa tra le stazioni di Karlshorst e Wuhlheide inizia ad animarsi.

Galoppatoio ©Z.Munizza

Lo sviluppo industriale porta un aumento vertiginoso e rapido della popolazione, il comune, per sopperire alla mancanza di acqua potabile acquisisce gran parte della foresta per la costruzione di un acquedotto sotterraneo, con l’obbligo di finanziare un parco pubblico attrezzato all’interno della vegetazione spontanea.

L’acquedotto inaugura nel ’14, mentre la realizzazione del Volkspark Wuhlheide deve attendere la fine del primo conflitto mondiale per poter vedere la luce.

Per il paesaggista Ernst Harrich la pianificazione del parco rappresenta una sfida speciale. La foresta naturale subisce gravi danni a causa del rapido avanzamento della città e della crescente industrializzazione in Ober e Niederschöneweide.

Il progetto si concentra principalmente sulla conservazione della natura in una zona fortemente inquinata dai fumi delle ciminiere, immaginando non un parco ornamentale ma un’area verde il più possibile spontanea.

E’ il ’32 quando Berlino riceve il più grande parco pubblico dell’epoca. 175 ettari con diverse aree per lo sport e per il gioco, piscina estiva e pista da pattinaggio sul ghiaccio, nonché una grande arena all’aperto per spettacoli, il tutto circondato dalla fitta vegetazione forestale.

L’avvento del nazionalsocialismo e la preparazione al secondo conflitto mondiale, cambiano le carte in tavola.
Tutti gli ambiti della vita pubblica sono ridisegnati in linea con l’ideologia. 

Grandi aree vuote risultano funzionali alla costruzione di sistemi difensivi e logistici, se a ridosso di fabbriche di produzione bellica ancor di più, il che porta ad individuare nel Wuhlheide un’ottima posizione atta alla difesa mediante sistemi di protezione antiaerea e bunker. 

Il campo di lavoro forzato viene costruito tra il galoppatoio e la linea ferroviaria, poco distante dal famigerato campo della Gestapo Wuhlheide, sul sito dell’attuale Tierpark, zoo di Berlino Est a Friedrichsfelde.

Ferrovia abbandonata. ©Z.Munizza

Del progetto di Speer, ispettore generale all’edilizia, di realizzare un collegamento diretto tra Ostkreuz e il ring merci a nord, rimangono solo gli argini del tracciato mai realizzato. Passeggiando nel Wuhlheide ci si imbatte in un terrapieno sopraelevato dove nessun treno è mai passato.

Non ti aspetteresti mai di poter camminare a 5 metri di altezza fino ad arrivare a Karlshorst, o di passare sotto le gallerie nel bel mezzo di un parco naturale dove si possono incontrare i cavalli del vicino galoppatoio al trotto.

L’area boschiva, devastata dagli attacchi aerei, riesce a proteggere quasi tutto l’abitato e le fabbriche di Oberschöneweide.

Alla fine della seconda guerra mondiale, Karlshorst diventa il quartier generale delle forze armate sovietiche, ufficializzata proprio qui nel maggio del ’45. 

Vaste aree del parco, incluso il campo di lavoro forzato, sono confiscate e adoperate come campo militare, fino alla costruzione di una caserma posizionata tra la pista di trotto e la piscina estiva del Wuhlheide. La nuova struttura serve ad ospitare i militari allontanati dagli edifici della ex scuola pionieri della Wehrmacht che diventano sede del KGB.
Capitolo a sé verrà dedicato a breve a questo fondamentale passaggio storico. 

Dagli anni ’50 in poi l’amministrazione di Berlino Est investe nella creazione dell’Ernst Thälmann Pioneer Park, un insieme di servizi sportivi e ricreativi per giovani pionieri. Negli anni si dota di una grande arena all’aperto, un lago balneabile, la ferrovia dei pionieri con diverse piccole stazioni, un palazzetto dello sport ed uno stadio. 

L’intero progetto, conosciuto come centro ricreativo FEZ  offre ancora tantissime iniziative rivolte ai più giovani, attivo anche il Parkbühne, l’arena che continua ad ospitare concerti.

Ferrovia pionieri ©Z.Munizza

Con il ritiro dell’esercito sovietico, alla fine degli anni ’90 iniziano i primi piani per un’attenta ricostruzione del parco pubblico, e più tardi, dell’area forestale con la demolizione di tutte le strutture militari e il conseguente rimboschimento.

I lavori di ripristino seguono la filosofia del paesaggista che per primo disegna il parco urbano, un mix quindi di attrezzature e aree per il tempo libero, con un’attenzione estrema alla protezione della natura e delle specie.

E’ surreale passeggiare sotto gli alberi o fare sport su una pista attrezzata costruita sulle macerie di un ex sito militare di circa 27 ettari, tutti rinaturati e incorporati nel parco. Corridori al posto di carri armati, bello scambio no?

Fuchsbau ©Z.Munizza

Il ridisegno effettuato durante la DDR è completamente visibile. Nel palazzo dei pionieri si stabilisce l’associazione Fuchsbaus. Il focus tematico della casa è vivere ed esplorare la natura, offrendo ai giovani ospiti attività sulla storia naturale. Non può mancare l’asilo nel bosco, una casa naturale con fattoria didattica sempre per i più piccoli, accanto ad un villaggio di roulotte che dal ’91 promuove la vita alternativa nella natura, il Wagendorf Wuhlheide. Ristrutturata anche la piscina all’aperto mantenendo gli stilemi originali degli anni ’20.

Strane sovrapposizioni si creano nella mia mente visualizzando ufficiali armati che si aggirano per il parco tra aree gioco e piscine colme delle grida dei piccoli pionieri, immagino un’atmosfera surreale, quella che percepisco ogni volta che attraverso il Wuhlheide, consapevole di calpestare la Storia ad ogni passo.

Foto e ricerche a cura di ©Z. Munizza

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