La storia di Theodor-Heuss Platz.

Reichskanzlerplatz_Berlin_1907di Francesco Somigli

Nella zona di Westend, quartiere di Charlottenburg-Wilmersdorf, si trova una piazza che ha avuto una storia intensa anche se non molto lunga.

Theodor-Heuss Platz per molte persone è soltanto una delle tante fermate della linea U2 che precedono quella di Olympiastadion, decisamente più frequentata a causa delle partite della Bundesliga e di molte altre manifestazioni.

Eppure Theodor-Heuss Platz si può definire una piazza storica di Berlino.

Progettata e costruita tra il 1904 e il 1908 col nome di Reichskanzlerplatz, in origine senza edifici, strategicamente vuota per permettere le frequenti adunate militari che si svolgevano in questa zona posta sul confine occidentale della città.

L’aspetto della piazza era quello di un enorme spazio circondato dal niente, la periferia di Berlino si estendeva per chilometri a perdita d’occhio senza alcun edificio, e decorato soltanto da una grande aiuola centrale priva di alberi.

Già a partire dal ’24 l’aspetto della piazza inizia a cambiare e vengono costruiti sia la Funkturm, torre della radio, particolarmente somigliante ad una piccola Tour Eiffel, che altri edifici che seguivano lo stile della “Nuova oggettività” di cui Martin Gropius è stato uno dei principali esponenti.

Nel 1933 Adolf Hitler e il suo fidato architetto Albert Speer mettono gli occhi sulla piazza grazie alla sua posizione strategica.

Il Führer decide di avviare un piano di costruzione di importanti uffici governativi negli spazi adiacenti Reichskanzlerplatz, di modo da renderla funzionale per la nuova capitale tedesca in cui Berlino si sarebbe dovuta trasformare in pochi anni, viene rinominata Adolf Hitler Platz.

Un piano successivo prevedeva anche la costruzione di un colossale monumento dedicato a Benito Mussolini che avrebbe avuto l’onore di vedersi intitolata anche la piazza stessa, Mussolini Platz, ma il vento della guerra girò a sfavore dell’Asse e il progetto venne accantonato.

Superata la guerra, fortunatamente con pochi danni, nel ’47 la piazza ritornò a chiamarsi Reichskanzlerplatz fino al 18 Dicembre ’63, quando prese il nome di Theodor Heuss, primo presidente della Repubblica Federale Tedesca, morto appena sei giorni prima.

Continuando la tradizione che vuole questa piazza come centro della comunicazione di Berlino, negli anni ’70 è stato costruito il palazzo di diciotto piani, che è prima sede della società di trasmissioni Sender Freies Berlin (SFB) e poi della Rundfunk Berlin Brandenburg (RBB).

Contemporaneamente alla nascita della piazza ad inizio ‘900, nel sottosuolo veniva costruita la stazione della Ubahn.

Alfred Grenander, architetto e padre della metro berlinese, aveva ricevuto il compito di progettare il proseguimento della Stammstrecke (la “linea radice”, che transitava da Warschauer Brücke al capolinea di Knie, oggi Ernst Reuter Platz).

Oggi la piazza è decisamente diversa da come appariva ai primi del ‘900.

Berlino si è estesa ancora più ad ovest e adesso sono i palazzi e non più la campagna ad estendersi a perdita d’occhio. Nonostante tutto, Theodor-Heuss Platz mantiene comunque un fascino particolare, soprattutto la notte quando la vicina Funkturm è illuminata, e al centro della piazza si vede bene la Fiamma Eterna, un braciere sempre acceso costruito nel ’55 per ricordare i tedeschi che alla fine del secondo conflitto mondiale fuggirono o furono espulsi dai territori occupati dalle forze alleate in Europa.

Ricerche a cura di: F.Somigli, collaboratore del progetto Berlino Explorer

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