Laboratori artigiani tra rovine da fiaba.

Weisenburg ©Z. MunizzaNel quartiere Wedding un interessante insieme di officine e laboratori, in un complesso di fine ‘800, dove nell’originale casa in mattoni rossi vivono nove inquilini, tra cui il simpatico “wiesenburger”  custode delle rovine, con il quale abbiamo avuto modo di parlare.

L’associazione per il ricovero dei senzatetto è stata fondata nel 1868 da dignitari di Berlino. Tra i fondatori compaiono figure di spicco della cittadinanza di Berlino tra i quali: l’industriale Borsig, il Presidente del Consiglio Comunale Kochhann e il socialdemocratico Paul Singer, che si impegnano a costruire e mantenere l’alloggio per uomini e donne senza fissa dimora.

Una volta riconosciuto, da parte della borghesia liberale, che la condizione dei senza fissa dimora non è una colpa personale, si mette in moto un meccanismo di tutela mediante la fondazione dell’associazione e la costruzione di una struttura per il ricovero,  nella quale si vieta la presenza della polizia.

I lavori del “nuovo” edificio a Wedding terminano nel dicembre del 1896, secondo i piani di progetto dell’Architetto G. Töbelmann, la struttura, che permette di ospitare fino a 700 uomini, oltre ai dormitori, si dota di una serie di servizi comuni: cucina, sala da pranzo, lavanderia e di un edificio amministrativo con le case dei funzionari. Nel 1907 il ricovero, conosciuto come Wiesenburg  “Castello di Wiesen str”, apre le porte anche alle donne, con l’aggiunta di 400 posti letto.

Quello che colpisce è l’elevato volume di rappresentanti di alto rango e di spicco della Società di Berlino che, oltre a farsi carico delle spese, partecipano anche attivamente nel lavoro quotidiano di gestione del ricovero, elemento che caratterizza la borghesia liberale del tempo ed è il motivo per il quale la struttura continuerà a svolgere la sua funzione fino allo scoppio della prima guerra mondiale.

Per ragioni finanziarie e di sicurezza gli edifici vengono dati in affitto, si stabilisce qui dal 1914 una produzione di cibi in scatola per l’esercito, nel ’35 diventa sede della fabbrica nazionale tedesca di carburante per aerei. In parte distrutto da una bomba nel 1945 e ripulito dalle macerie nel ’51, il rifugio si trova nel settore francese della Berlino Ovest, da allora, negli edifici ancora agibili, si sono alternati diversi tipi di produzioni, solo una targa ne ricorda l’originale funzione.

Oggi la proprietà privata è oggetto di interesse per eventi culturali e le rovine adoperate come laboratorio di sperimentazione dagli artisti. Quasi un idillio nel mare urbano, le rovine regalano un’aria da fiaba al sito, che mantiene il fascino discreto delle strutture ai margini della città, lontani per ora dalla foga dell’investimento e del guadagno a tutti i costi.

Le piccole realtà artistiche e produttive indipendenti rendono il Wiesenburg uno di quei luoghi dove è ancora possibile respirare l’area della Berlino genuina e di quartiere, nella quale i cortili si trasformano in officine e gli spazi aperti diventano quinte per esperimenti artistici.

Foto e ricerche a cura di ©Z. Munizza. 

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