Lo Spreepark riaprirà?

Spreepark. © Z.Munizza

Lí dove c’era lo Spreepark, ora c’è… 

Aggiornamento ottobre 2023.
Riprendo in mano l’argomento sull’andamento dei lavori del parco divertimenti più chiacchierato della ex DDR. 

Lo Spreepark, parco divertimenti in origine VEB Kulturpark Plänterwald, inaugura nel ’69, a 20 anni esatti dalla fondazione della DDR. 16 ettari di puro divertimento in una delle più affascinanti aree verdi di Berlino, una foresta che costeggia il fiume Sprea. Da qui il nome scelto dopo la Riunificazione e successiva privatizzazione.

Il successo strepitoso, sancito dall’essere l’unica attrazione di questo tipo nella capitale della Repubblica Democratica Tedesca, prosegue nei primi anni dopo la caduta del Muro, per terminare bruscamente nel 2001, nonostante i tentativi del nuovo proprietario di “occidentalizzare” il progetto. Leggi: non si arriva ad un accordo economico, a questo si aggiungono le mirabolanti avventure di Herr Witte, e il gioco è fatto. 

Abbandonato, diventa una delle più conosciute location per appassionati di urbex, esplorazione urbana in luoghi abbandonati, e avventuros fotograf, me compresa.

Galeone @Z.Munizza.'10

Tante le esperienze esplorative e lavorative fatte all’interno di quest’area, autorizzate o meno questo non ha importanza. Confesso, non senza un briciolo di soddisfazione, che vedere il cancello aperto direttamente dal custode, lo stesso personaggio buffo dal quale solo pochi giorni prima mi nascondevo tra i cespugli, e sentirlo presentarmi come sua nipote, mi provoca ancora un brivido non meglio definito.

Come procede il progetto dello studio di Architettura Happold?
Come un parco viene portato a una nuova vita sostenibile è la descrizione che sintetizza l’intenzione degli architetti.

I lavori di ripristino sono iniziati, lenti e in ritardo come sempre, ma sono iniziati con aperture a fasi.

La grande ruota panoramica smontata, dicono dovrebbe ritornare all’interno del parco dopo il restauro, non si sa se funzionante o meno. Come non ricordare la grande struttura che faceva capolino con il suo rosso arrugginito e sbiadito dal tempo, sopra il verde brillante della foresta del Plänterwald?

L’Eierhäuschen inaugura quest’estate, la fiabesca struttura che nasconde un’altra storia molto interessante, alla quale dedicherò un capitolo a parte. Comprensibile la scelta economica fatta, lavorare assiduamente per inaugurare ristorante e immancabile Biergarten. Vicino per altro al rinnovato Zenner, altro storico ristorante che da un paio d’anni propone accanto alla tipica offerta gastronomica tedesca, eventi musicali e party di tutto rispetto, devo dire.

Lo Spreepark Art Space. Progetto molto interessante, a metà fra esplorazione spaziale attraverso l’arte e galleria a cielo aperto. Partito un po’ in sordina, come spesso accade in questi casi. Non capisco perché invece di comunicare chiaramente gli eventi, si sceglie di creare quest’aura di mistero “secret place mood” che mi fa davvero storcere il naso, non foss’altro che Plänterwald è super frequentata. Perché non scegliere di comunicare le attività e gli eventi che sono per altro tutti molto interessanti? Aggiorno la Community di Explorer attraverso social e Newsletter, mi pagassero curerei volentieri la campagna di comunicazione come Berlino Explorer.

Lo Spreepark dovrebbe, condizionale d’obbligo, riaprire nel 2024 con i lavori finali completati entro il 2026.

Sono davvero contenta che Plänterwald si apra a nuove sperimentazioni, uno dei tratti della Sprea che amo frequentare.

Explorer, continuerò ad aggiornare l’articolo. Per queste e altre novità qui il link diretto per entrare nella Community e ricevere il progetto editoriale mensile di Berlino Explorer.

Condivido un approfondimento del giornalista CF e della sua rinomatissima ricerca raccolta nel sito Abandoned Berlin,
con una serie di spunti interessanti e vecchi articoli di quotidiani collezionati nell’articolo aggiornato al 13.03.23

Achtung: non perdetevi il trailer di Achterbahn a fondo articolo, nel quale compaiono i coniugi, personaggi di cui parlo nell’articolo e che allietano i miei ricordi.

Sito Buro Happold 

Vecchio sito dello Spreepark dove si trovano ancora copie dei libri

Nuovo sito 

Sito Spreepark Art Space

Articolo sul Blog di Berlino Explorer. 6 Novembre 2015

Tanto si è detto e tanto si è scritto sullo Spreepark, non è ancora del tutto chiaro quale futuro spetti al parco divertimenti nel Plänterwald, abbandonato come una Dornröschen (bella addormentata) sulla sponda della Sprea e inattivo da da 14 anni.

La novità è che ora il parco è stato assegnato alla società Grün Berlin GmbH, che gestisce molti dei parchi urbani di Berlino come il Gleisdreieck a Kreuzberg ed il Sudgelände a Schöneberg.

Anche se ci sono ancora dubbi e questioni irrisolte legate alla sicurezza, e a come effettivamente poter riutilizzare l’area, il parco divertimenti dovrebbe essere riaperto.

Tanti ha fatto sognare anche dopo la chiusura. Una volta scavalcata la recinzione si era come catapultati in un mondo parallelo. Abitato da strane e buffe facce che spuntavano tra gli alberi accanto a cigni di plastica arenati nel lago-palude, con tanto di galeone dei pirati mezzo affondato, riportava alla mente immagini di un vecchio film in bianco e nero. All’improvviso poteva apparire l’ex proprietario nascosto in un camper nelle vicinanze o il fantomatico custode in compagnia di un dolcissimo cane.

Spreepark. © Z.MunizzaLe vicende e le vicissitudini dello Spreepark sono raccontate in un docufilm: Achterbahn (2009) Il sogno di N. Witte, chiacchierato proprietario dagli anni ’90, di trasformare lo Spreepark nel parco divertimenti più grande della Germania riunita, fallisce miseramente. Il re dei caroselli lascia Berlino, insieme ad un’enorme montagna di debiti ed un gran caos.

Ci prova prima la sfortunata moglie a farlo rivivere, organizzando tour ed eventi per i più piccoli, ma non c’è verso di far rinascere un luogo destinato al divertimento non piu in grado di divertire. Come se un alone nero incombesse sul parco, vuoi per le storie che si raccontano vuoi forse perché  il modo di divertirsi è cambiato.

Lo Stato di Berlino riacquista il diritto di superficie lo scorso anno, da allora non molto succede, se non che l’associazione quest’estate ne cura gli eventi durante “l’estate culturale” giusto per non lasciare completamente inutili gli unici lavori di messa in sicurezza alla tedesca.

Le critiche, mosse da H. Moritz, esponente dei Verdi, sono legittime. Sottolinea la totale mancanza di un piano di progetto, in effetti la risposta del gruppo di lavoro, creato appositamente per quest’area, che l’idea di base si fondi sullo sviluppo turistico, è debole per un area così vasta e con un alto potenziale di recupero.

Non ci resta che aspettare la prossima estate per vedere cosa si inventeranno, a meno che non inizino effettivamente i lavori di recupero e a quel punto…chissà.

Ricerche e Foto a cura di @Z. Munizza

Per informazioni sui Tour scrivere a: berlinoexplorer@gmail.com

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Aggiornamento all’articolo pubblicato il 3.10.15 per il quotidiano online Il Mitte

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