Museo tedesco-russo a Karlshorst.

,©Z. MunizzaL’ 8 Maggio data storica a livello mondiale.

La notte tra l’otto e il nove Maggio del’45 viene firmata dal feldmaresciallo W. Keitel, la resa incondizionata da parte della Germania che sancisce il termine ufficiale del secondo conflitto mondiale in Europa.

L’evento storico viene commemorato nel Museo tedesco-russo di Karlshorst. In quella che era la sede del circolo ufficiali delle forze armate tedesche (Wehrmacht) fino alla firma della capitolazione nel ’45,  e sede poi dell’amministrazione militare sovietica in Germania.

In occasione del 50°anniversario della fine della guerra in Europa, il 10 maggio 1995, inaugura il Museo con lo scopo di ricordare la seconda guerra mondiale.

Approfondimenti sulla storia anteguerra e sulle relazioni tra URSS e la RDT. La struttura museale è un completamento al Museo degli Alleati, inaugurato nel ’98 a Dahlem, che è  dedicato alle potenze vincitrici occidentali.

La sala della capitolazione e l’ufficio del capo dell’amministrazione militare sovietica, Maresciallo Žukov, sono rimaste quasi intatte.

Presenti numerosi documenti fotografici e storici, accanto a poster di propaganda e ad un modello della città davvero particolare. Un diorama della battaglia di Berlino con l’assalto finale al palazzo del Reichstag e mezzi corazzati, concludono il percorso espositivo.

La sede del Quartier Generale Sovietico, dove avvenivano gli incontri segreti tra le spie del KGB, era un’area più che controllata e con un aeroporto privato a disposizione, già operativo durante la prima Guerra mondiale.

Le strutture della ex caserma sono state trasformate in un complesso residenziale.

Un’esposizione che offre la possibilità di confrontarsi con la storia e con i rapporti russo-tedeschi nel XX secolo.

Foto e ricerche a cura di ©Z. Munizza. 

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