18 Set Revier Süd Ost. Schöneweide.
Come sta cambiando (ancora) Schöneweide.
Sottotitolo legato ad uno degli utlimi aggiornamenti scritto più di 10 anni fa.
Schöneweide, quadrante Sud Est di Berlino, ex quartiere industriale, impero della AEG.
Dopo la caduta del Muro, come tutti i distretti produttivi della Germania Est, Schöneweide subisce una profonda trasformazione, politica, economica, e sociale. Sempre tutto interconnesso perchè le scelte urbanistiche e di riuso, lo sono.
A Berlino, soggetto principale della ricerca, importanti processi di trasformazione urbana sono legati a realtà industriali dismesse, dopo il 9 novembre 1989. Data che si porta dietro aperture parentesi che conosciamo.
Osservare dall’interno le dinamiche sociali di un microsistema di un Kiez, microarea sociale all’interno dei macroquartieri berlinesi, permette di cogliere sfumature e umori tra gli abitanti, in presa diretta.
Sintesi di cosa è per me l’esplorazione urbana. Definita con svariate declinazioni, psicologia e geografia urbana usw.
La definizione è relativa. Dal momento in cui, oggi non si fa altro che parlare di città, di modi altri di raccontarla, senza rendersi conto che poi sono quelli che gli urbanisti e i ricercatori adoperano da centinaia di anni. Giuro, non è un’esagerazione, gli strumenti sono differenti e la sostanza purtroppo, spiace constatarlo, è sempre meno.
Hobrecht mica aveva i social, pianificava punto, senza blaterarlo ai quattro venti, e sì che all’epoca Berlino doveva essere bella ventilata. Vedi Piano Hobrecht 1862 Berlin.
Il Kiez in questione è Nieder Schöneweide.
Il Revier Süd Ost, meglio conosciuto come RSO, si colloca qui.
Progetto relativamente recente e dal futuro incerto (Ça va sans dire)
Cronologia
2020, il team dell’ex mulino Griessmühle, alla ricerca di una nuova sede dopo la chiusura forzata, “sceglie” un’ex fabbrica nel quartiere sud-est di Schöneweide. (Süd Ost in tedesco)
Il birrificio Bärenquell diventa luogo di incontro per la scena musicale e la vita notturna.
Nell’immancabile Baergarten, si chiama così non è un refuso, durante il giorno l’offerta si divide tra eventi, workshop, mercatini d’artigianato e chi più ne ha più ne metta, la notte poi, aprono le porte del frequentato Club RSO.
Il tutto in uno scenario typisch Berlin.
L’area clubbing in una città dove la Club Culture è istituzionalizzata, è un must. Offerta e qualità musicale, non sono argomento di questo articolo. Non sento ancora l’esigenza di tornare sottocassa, attendo feeback da chi frequenta la scena.
Gli affascinanti edifici della Bärenquell rappresentano i complessi industriali meglio conservati di Berlino Est.
Dove fino al ’94 sgorgava metà della produzione di birra berlinese, il collettivo è riuscito a creare un vero e proprio centro culturale e sperimentale, inclusivo aggiungo.
La stazione S-Bahn Schöneweide, e il quartiere tutto, si trasformano. Intriganti figure crepuscolari invadono un’area considerata prima del RSO “fuori dal ring” e irraggiungibile, rispetto ad esempio all’inflazionato KreuzKölln.
Szene-Kiez tra Kreuzberg e Neukölln.
Come per magia, Schöneweide diventa vicino e a portata di S-Bahn, quando a guidare gli affascinanti personaggi della notte berlinese, sono la musica e la sperimentazione elettronica. Bene così, aggiungo.
In conclusione:
Dal glitterato e, dal mio punto di vista, sopravvalutato Neukölln, il Griessmühle trova rifugio nell’antico birrificio Bärenquell.
Dopo decenni di inattività, Der Dornröschenschlaf (letteralmente il sonno della Bella Addormentata) come il romanticismo tedesco definisce le ex aree produttive dismesse, la Bärenquell rivive, grazie a street artist, musica dal vivo, dj setting e compositori di musica elettronica.
Da quando è attivo, i ruggenti anni pandemici, la mia presenza è costante. Ne ho viste di ogni, da performance circensi, jam session musicali, proiezioni, a mercatini natalizi e artistici, in uno scenario che cambia in relazione alla porzione di spazio che il collettivo può adoperare, perchè sì ricordiamolo, sono “ospiti temporanei fino a data da destinarsi”
A oggi una delle mie “isole felici”
Cosa sono per me le isole felici? Sono luoghi e spazi dove mi sento accolta, dove respiro un po’ di quell‘aria culturale indipendente e resistente, che mi ha fatta innamorare di Berlino e me la fa odiare, a volte.
Explorer, Berlino è nei vostri prossimi piani e sentite l’irrefrenabile bisogno di vivere la città come local?
Scrivetemi pure e si organizza un tour alla scoperta dei mattoncini di Schöneweide.
Non siete al momento in città, ma vi manca?
Condivido la sezione del Blog di Berlino Explorer dedicata al quartiere.
Archivio di appunti curato dal 2009, anno in cui ho iniziato ad esplorare Berlino in pianta stabile.
Dopo 10 anni di vai e vieni, alla fine rimasi.
Archivio completo Schöneweide- Berlino Explorer
Tratto dall’editoriale su Substack.
Del perché a volte è un quartiere a scegliere te, non il contrario.
Schöneweide, quartiere del cuore per diversi motivi. Se Berlino e casa, Schöneweide è Heimat, ovvero il luogo in cui ci si sente emotivamente al sicuro. Sottile sfumatura, fondamentale differenza.
Qualcosa di grande sta bollendo in pentola… anzi, si sta sfornando, come si usa dire in tedesco.
Sto lavorando ad un nuovo progetto che non vedo l’ora di condividere. Si sente profumo di nuovo nell’aria.
Foto e ricerche a cura di ©Z. Munizza.
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