Tempelhofer Feld Patrimonio Unesco.

T.©Z. Munizza

Lo sviluppo urbanistico della città passa dalla voce dei suoi cittadini.
Da agosto i berlinesi sono chiamati nuovamente a mobilitarsi per salvare il Tempelhofer Feld.

L’obiettivo da raggiungere con la petizione è di iscrivere il parco urbano nella lista del Patrimonio UNESCO in modo che sia per sempre tutelato, e mai più soggetto al pericolo della speculazione edilizia. Qui il link per firmare la petizione.

Il 2009 è l’anno in cui l’aeroporto di Tempelhof viene definitivamente dismesso, ad ogni cambiar del vento, il gruppo governativo di turno, ricorda il potenziale del grande spazio vuoto e di quanti nuovi alloggi si possano costruire.

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Il famoso lancio del sasso per leggere le reazioni che non si fanno di certo attendere. Da marzo 2024, la sezione dell’area già allestita per accoglienza profughi viene riabilitata. Il timore è che creare strutture sul campo per i profughi, diventi un pretesto per modificare ulteriormente la legge per la conservazione del Tempelhofer Feld (ThF-G) 

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Cos’è il Tempelhofer Feld? E come si arriva ad avere a Berlino un enorme parco urbano nato dalle ceneri di un ex aeroporto, civile prima e militare poi, parte del grande progetto del ’23 di A. Speer per la ricostruzione di Berlino, con un nuovo terminal nel ’34 che porta la firma di E. Sagebiel.

La risposta in sintesi:
Nel 2010 si trasforma in uno dei più grandi e inusuali parchi urbani d’Europa.

Il grande spazio semi-verde che fa da contorno alle piste di atterraggio, è il risultato più forte di una città che riesce ancora a immaginare un nuovo futuro sulle proprie macerie.

Da trafficato aeroporto nel centro della città, si trasforma in un parco pubblico con una superficie di 386 ettari, percorsi di sei chilometri per pattinare, andare in bicicletta, correre o svolgere le più svariate attività sportive.

La società Grün Berlin GmbH assume la gestione degli spazi aperti e la manutenzione degli edifici esistenti, così come la gestione degli eventi. In perfetto stile berlinese, con la capacità che lo contraddistingue di cambiare destinazione d’uso agli edifici, è negli hangar del maestoso complesso e nel parco, che hanno luogo appuntamenti musicali internazionali, mostre ed eventi di ogni tipo.

Nel maggio del 2014, in contemporanea con le elezioni europee, la cittadinanza berlinese dopo una fruttuosa raccolta firme, ottiene la partecipazione al referendum per decidere le sorti dello sviluppo urbano dell’ex aeroporto di Tempelhof, minacciato dalla speculazione edilizia, spinta dal governo di turno.

Nonostante l’impegno dell’amministrazione nel coinvolgere i cittadini nella progettazione partecipata dell’idea di sviluppo, e il tentativo di promuovere la nuova pianificazione come valore aggiunto a tutta l’area, Berlino non ci sta e si ribella.

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La vittoria è schiacciante, il 64% dei partecipanti al referendum vota contro lo sviluppo immobiliare, a favore della restituzione alla città l’ex area aeroportuale, per trasformarla in uno spazio aperto libero e fruibile.

Il più grande parco urbano d’Europa. 

Una forte presa di posizione che rappresenta una vittoria storica della democrazia cittadina, sostenuta assiduamente e in maniera costante dall‘associazione 100% Tempelhofer Feld, portavoce di tutti i gruppi che nel parco sviluppano progetti indipendenti, al fine di difendere il Feld (campo) ormai pubblico a tutti gli effetti.

Le conseguenze del THF Gesetz (referendum Tempelhof) non si fanno attendere. L’allora sindaco K. Wowereit, incassa l’ennesima sconfitta, insieme ai piani saltati per la costruzione dell’area residenziale, c’è quello della Zentral und Landesbibliothek, la biblioteca che avrebbe rappresentato il fiore all’occhiello del nuovo quartiere di Tempelhof.

Il Senatore per lo Sviluppo Urbano M. Müller (Sindaco di Berlino ad interim dopo le dimissioni di Wowereit e con incarico diretto fino alle elezioni del 2021) proprio in quei giorni sulle pagine del sito ufficiale del Senato, sottolinea l’importanza di creare e mantenere un processo partecipativo per la redazione del piano di sviluppo e della manutenzione dell’area di Tempelhof. Inizia quindi una procedura aperta, trasparente e orientata agli obiettivi comuni.

La partecipazione attiva è determinante nella definizione dello sviluppo di un’area di Berlino con un alto valore sociale, Neukölln, quartiere caratterizzato da un alto tasso di immigrazione e problematiche irrisolte.

Il parco ospita oggi diversi progetti e associazioni cittadine, la richiesta è unanime: salvaguardare il diritto degli abitanti ad essere coinvolti nelle scelte amministrative e politiche di sviluppo di quelli che sono gli spazi pubblici. 

Il Tempelhofer Feld diventa simbolo della lotta per la libertà della città di Berlino.

La fruizione costante, ci dimostra che il parco urbano è un’importante testimonianza dei berlinesi, di adozione e non, che lottano per partecipare alla ricostruzione del loro futuro, e per salvare uno dei parchi da cui si può vedere un bellissimo tramonto all’orizzonte.

Come spesso accade a Berlino, il futuro è ancora da scrivere.

Per seguire gli aggiornamenti qui il blog dell’associazione Tempelhofer Feld 100%

Uso attuale degli Hangar

Foto e ricerche a cura di @Z. Munizza.

Tour dal vivo e virtuali. Per info: berlinoexplorer@gmail.com
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