Various & Gould.

VeG Z.MunizzaVarious & Gould duo artistico parte integrante della scena artistica urbana di Berlino da quasi vent’anni.

I due artisti noti per i loro manifesti, murales e interventi pubblici, impegnati in vari ambiti con una particolare attenzione ai temi sociali, usando l’arte come un contributo sociale.

Usano la formula semplice ma efficace: 1+1=3, la collaborazione è alla base di tutti i loro lavori.

Attraverso la serigrafia ed i collage interpretano e evidenziano temi socialmente rilevanti come il lavoro, la migrazione, la globalizzazione, o la crisi finanziaria. L’influenza artistica risente dei manifesti politici, delle opere d’arte Dada e della Pop Art, esprimendosi con colori forti e con una combinazione di simboli e stili.

La foto in copertina fa parte della serie “Face Time” legata alla celebrazione delle differenze e la messa in discussione degli ideali di bellezza consolidati.

Creano identità-patchwork utilizzando volti frammentati con l’idea non di ritrarre persone ma di dar vita a un personaggio capace di raccontare una storia. 

Il dipinto murale “Face Time” di 350 mq a Kreuzberg, è un’elaborazione delle serigrafie dipinte a mano uniche, non c’è serialità e ripetizione, gran parte della ricerca è dedicata al colore.

Su Heinrich Heine str. 36 campeggia da anni sulla facciata il lavoro che a settembre un’agenzia pubblicitaria avrebbe voluto adoperare a scopi commerciali durante la maratona di Berlino, al momento è ancora li a testimonianza del fatto che l’opera di Various & Gould sia ancora molto apprezzata.

Altro bellissimo progetto di qualche anno fa e “City Skins – Marx und Engels” nell’ambito del concorso internazionale “Kunst im Untergrund – Mitte in der Pampa” indetto dalla Nuova Società per le Arti Visive, NGBK.

Un intervento urbano nel quale il duo di artisti crea una copia in cartapesta del monumento dedicato a Marx ed Engels, l’originale progettato da Engelhardt durante tempi della DDR (1986) è situato in prossimità della sede Municipio di Berlino.

Gli artisti affrontano l’idea del monumento come schermo della memoria collettiva nonché testimone di un dato periodo storico fondamentale, mettendo in discussione i molteplici significati e le attribuzioni di manufatti culturali pubblici e l’approccio generale ai monumenti al giorno d’oggi.

La scelta del memoriale a Marx-Engels rappresenta il ricordo di un’altra epoca e una popolare attrazione turistica dal futuro incerto sulla scia dei diversi lavori in corso nell’area tra Alexanderplatz e l’Isola dei musei.

Le figure in bronzo coperte con una guaina di strati di carta colorata sottili, creando un involucro che una volta aperto risulta come la pelle raschiata di un serpente, da qui il nome “Skin City”.

L’opera viene poi trasportata dal centro alla periferia, precisamente in Cottbusser Platz nel quartiere di Hellersdorf, uno dei nuovi quartieri residenziali vanto della DDR, location scelta non a caso.

Oltre a lavorare in studio, che si trova da poco nell’area industriale di Lichtenberg, e in spazi pubblici, gli artisti conducono una serie annuale di laboratori d’arte di strada per bambini, ragazzi e adulti.

Foto e ricerche a cura di @Z. Munizza.

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